Bandi di gara Miur 2020: attenzione alle scadenze

Bandi di gara Miur 2020

Il 2020 è un anno molto importante per chi cerca una stabilizzazione o un impiego nel settore della pubblica istruzione. Dal MIUR (Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca), dopo mesi di stallo, arrivano finalmente delle buone notizie. Sono stati infatti sbloccati diversi bandi di concorso che offrono quindi occasioni da cogliere. In questa guida vedremo quindi quali sono i bandi di gara Miur 2020.

Le novità del Decreto Scuola

Finalmente, il Decreto Scuola ha introdotto delle importanti novità in materia. Il nuovo testo di legge è particolarmente attento al mondo della scuola, dell’insegnamento e al fenomeno del precariato, che si ripercuote in modo negativo anche sugli studenti. Tante quindi le occasioni di stabilizzazioni nel 2020. Le date di partenza dei concorsi sono previste per i primi mesi dell’anno, tra febbraio e marzo, e le prime assunzioni si dovrebbero già avere nel corso dello stesso anno. A seguire, nei due anni successivi, si completeranno le stabilizzazioni. Tutto è stato ufficializzato in Gazzetta Ufficiale, ed è quindi legge. Vediamo dunque tutte le novità e le occasioni.

I concorsi del MIUR

Si comincia con il concorso ordinario. Si rammenta che per poter partecipare è necessario aver conseguito almeno 24 crediti formatavi universitari.

Si continua con il TFA sostegno. Il bando è atteso, secondo le fonti ufficiali del Ministero, già nella primavera del 2020. La prova preselettiva in genere viene organizzata a breve distanza dalla pubblicazione del bando. Questo corso durerà circa un anno, e permetterà di conseguire il diploma di specializzazione per svolgere le attività di sostegno. Il corso si preannuncia più numeroso rispetto a quello precedente. Si prevedono infatti ben 14.000 posti disponibili a cui se ne dovrebbero aggiungere altri 7.000 per gli idonei.
Quali sono i requisiti per accedere al corso di specializzazione?

  • Serve la laurea magistrale con 24 crediti formativi in determinate discipline, che sono quelle pedagogiche, psicologiche e antropologiche;
  • in alternativa vale l’abilitazione all’insegnamento;
  • possono accedere anche i cosiddetti ‘ITP’, cioè gli insegnanti tecnico-pratici, con il relativo diploma.

La durata del corso dovrebbe essere di almeno 8 mesi fino ad un anno, e il corso stesso rilascerà 60 crediti. Si prevedono tirocini sia diretti che indiretti, laboratori, insegnamento in specifiche discipline, con una prova conclusiva.

Altro bando molto atteso è quello della scuola primaria e dell’infanzia.
Il decreto associato è stato già pubblicato, e quindi l’emanazione del bando è ormai d’obbligo ed imminente. Il concorso, per tutti coloro che vorranno candidarsi, si strutturerà innanzitutto nella valutazione dei titoli posseduti al momento della scadenza del bando. Ci saranno poi una prova scritta ed una orale. A seconda dell’affluenza al concorso, qualora le domande eccedessero una certa cifra, si potrà anche eventualmente indire una prima prova preselettiva.

Anche la graduatoria per la seconda e la terza fascia è molto attesa
La data di scadenza per la presentazione della propria domanda è quella della primavera, quindi da marzo in poi, a seconda di quando verrà stabilita dal bando. Si aspetta in sostanza la riapertura finalizzata all’aggiornamento delle graduatorie con i nuovi inserimenti.

Per quanto riguarda i requisiti per la partecipazione, sono chiari:

  • per essere inserito in terza fascia si devono aver accumulato almeno 24 crediti formativi: fermo restando il vincolo dei crediti, potranno accedere sia i laureati che i diplomati ITP;
  • per essere inserito in seconda fascia si deve necessariamente avere l’abilitazione.

Il concorso straordinario

Per febbraio è atteso anche il concorso straordinario. Mentre per quello ordinario servono 24 CFU, per quello straordinario, riservato a chi non ha l’abilitazione, servono almeno 3 anni di servizio. Sono ben 24.000 i posti messi a disposizione dal Ministero. I tre anni devono essere stati svolti tra il 2008 e il 2009 e in aggiunta tra il 2019 e il 2020. La continuità non è dunque d’obbligo, ma le date sì.

Per superare l’esame si devono naturalmente superare le prove connesse. La buona notizia tuttavia è che anche chi non supera l’esame ma ottiene alla prova scritta un punteggio di almeno 7 punti su 10, può abilitarsi. Questo a condizione che nello stesso tempo abbia avuto una supplenza da svolgere fino al 30 giugno o in alternativa fino al 31 agosto.

Altra deroga per la partecipazione: possono iscriversi anche gli insegnanti che, per il calcolo dei famosi 3 anni, hanno preso parte a progetti della Regione di tipo formativo che prevedono attività straordinarie.
Discordo diverso per chi ha accumulato quei tre anni di servizio nelle scuole paritarie. In questo caso si può partecipare solo per l’abilitazione, titolo comunque molto ambito.

Questo sempre previo superamento della prova scritta con punteggio di almeno 7 su 10. Naturalmente servono anche i 24 crediti in questo caso.

Ultima nota: ai concorsi ordinario e straordinario, possono partecipare anche gli iscritti al corso di specializzazione TFA, purché abbiano ottenuto la specializzazione entro il 15 luglio 2020. Bisogna fare quindi, in questi casi, molta attenzione alle scadenze.

Un ultimo accenno va fatto all’annoso problema del precariato nella scuola. Spesso non ci si pensa, ma una discontinuità nell’insegnamento non causa solo problemi agli insegnanti che cercano di stabilizzare il loro percorso nel mondo del lavoro, ma anche agli studenti che cambiano (per via delle supplenze) continuamente docenti, non riuscendo quindi a strutturare iter formativi completi dall’inizio alla fine; senza parlare poi del fondamentale rapporto docente-discente.

Ecco perché le iniziative del Ministero a sostegno del precariato sono molto importanti. Si segnala in questo senso il bando pensato per i docenti precari in qualche modo perpetuo. Molta soddisfazione verrà in questo senso dall’Europa, che ha più volte ripreso l’Italia per non aver messo mano a questa questione prima. Non sono più accettabili quindi i tanti contratti a tempo determinato, che devono invece essere trasformati e stabilizzati.

Altri bandi di gara MIUR 2020

Tra i bandi di gara Miur 2020, si segnalano infine altre lodevoli iniziative emanate dal MIUR. Si tratta di occasioni pensate ad esempio per gli studenti delle scuole, come quelli a seguire:

  • con scadenza 30 aprile 2020 è indetto il concorso contro il fenomeno del riscaldamento globale. Il MIUR lo ha emanato in collaborazione con l’associazione di categoria dei calzaturifici, e mira alla realizzazione e quindi alla premiazione delle migliori idee per un futuro ecosostenibile;
  • con la stessa scadenza si segnala la gara di matematica più famosa d’Italia, che anche per il 2020 verrà disputata dagli studenti delle scuole secondarie di primo grado;
  • il 31 marzo 2020 va in scadenza il concorso di respiro nazionale dal titolo ‘Immagini per la terra’. Destinatari sono i giovani della scuola, che si vuole coinvolgere e sensibilizzare sui temi dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile. Si tratta dell’edizione numero 28, e l’attenzione è focalizzata sullo stile di vita più ecosostenbile adottabile;
  • con la stessa scadenza si segnala infine il bando ‘Natura delle nostre città’. Gli studenti sono chiamati a ideare degli spazi urbani che prevedano l’inclusione delle piante e la riqualificazione degli spazi urbani.

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