Ptof scuola: cos’è e a cosa serve

Ptof

Il mondo della scuola e dell’istruzione in generale è un ecosistema in costante innovazione, dove uno o più aspetti di esso vengono cambiati o migliorati di continuo, rendendo il sistema scuola adatto a resistere al passare del tempo. E’ essenziale, perciò, che esso sia un organismo funzionante al meglio delle sue capacità e che sappia gestire e integrare al suo interno quelle che sono le ultime innovazioni nell’ambito dell’istruzione. Vediamo cos’è il PTOF come parte della legge 107.

Il PTOF come parte della legge 107

La famosissima legge 107, meglio conosciuta come “la buona scuola“, colpì come un fulmine a ciel sereno le scuole italiane, generando continuamente dissenso, indignazione e proteste tra chi si opponeva apertamente alle variazioni imposte e chi le accoglieva facendosi pochi problemi.
E’ successo più di qualche anno fa e la situazione sembra essersi stabilizzata, si potrebbe addirittura dire che si tratti di acqua passata. Tuttavia, è innegabile come i cambiamenti introdotti siano visibili e sentiti ancora oggi facendo tutt’ora storcere il naso a moltissime persone tra le fila degli studenti, dei docenti, del personale scolastico e addirittura dei genitori. La buona scuola mirava a rivoluzionare quello che era un sistema considerato datato e che doveva adattarsi al passare degli anni, per questo motivo sono stati introdotti diversi cambiamenti che si concentravano in modo particolare sugli aspetti organizzativi delle scuole.
Tra questi cambiamenti sembra impossibile non dover menzionare il famosissimo PTOF.

Cos’è il PTOF e qual è la sua funzione?

PTOF è un acronimo che sta per “Piano Triennale dell’Offerta Formativa”, il nome della sigla nella sua interezza lascia già intuire quale sia il suo compito.
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è il documento più importante che si più trovare all’interno di ogni istituto, andando a sostituire l’ormai datato POF (Piano dell’Offerta Formativa) nella sua funzione programmatica e informativa, il “nuovo” piano introdotto dalla legge 107 risulta quindi essere il nuovo documento fondamentale e basilare di ogni singolo istituto scolastico, senza il quale risulta impossibile organizzare tutto ciò che riguarda il normale funzionamento dell’organo scolastico.

All’interno del PTOF vengono quindi riportate quelle che sono tutte le intenzioni, le idee e i progetti che un istituto propone nell’arco di tre anni, siano essi di stampo educativo, organizzativo, curricolari o extracurricolari, si parla di attività di ogni genere, che riguardano tutto il percorso di studi e che ovviamente intendono coinvolgere non solo gli alunni ma anche docenti e personale ATA, attraverso iniziative e corsi formativi o di potenziamento atti ad affinare le abilità e le competenze sia degli studenti che del personale scolastico, in modo tale da garantire un servizio che sia sempre efficace e che lasci sempre soddisfatto chi ne usufruisce.

Il piano in sè si adatta perfettamente a quelle che sono le esigenze delle varie tipologie di scuole presenti in italia, che si parli di una scuola media, di un liceo o di un istituto professionale, il PTOF terrà sicuramente conto di tutte le variabili che si possono trovare da scuola in scuola attraverso un’ottimo stratagemma che verrà approfondito nel paragrafo seguente.
Le iniziative che vengono incluse nel documento includono ma non si limitano a:

  • Incontri extrascolastici con professionisti di settore
  • Percorsi di orientamento scolastico o universitario
  • Organizzazione delle attività di alternanza scuola-lavoro (per le scuole di secondo grado)
  • Programmazione di viaggi di istruzione
  • Realizzazione di progetti di potenziamento in orario extracurricolare
  • Variazioni nel regolamento d’istituto
  • Valorizzazione del merito scolastico del singolo studente
  • Sviluppo delle competenze digitali
  • Progetti che involvono la valorizzazione del territorio attraverso iniziative di restauro culturale

Chi formula il PTOF e cosa avviene una volta scaduto?

Il PTOF viene scritto e formulato dal collegio docenti e approvato dal consiglio di istituto, seguendo con cura le direttive date dal dirigente scolastico su quali sono gli aspetti da variare e da ottimizzare della scuola (come indicato nel punto 4 del comma 14 della legge 107/105).

Il PTOF è un documento che tiene fortemente conto dell’autonomia delle singole scuole e che dichiara apertamente che sono gli istituti nella loro interezza e autonomia a decidere qual è il loro piano triennale.

Questa sua caratteristica serve a rendere giustizia ad ogni istituto a suo modo, che si ritrova così con la libertà di formulare un piano triennale che tenga conto delle sue risorse, siano esse umane o economiche, delle capacità generali di cui gode la singola scuola e che effettua le proprie scelte di conseguenza, attrezzandosi al meglio per fare fronte a quelli che sono i suoi problemi e i suoi punti deboli, cercando allo stesso tempo di valorizzare di fare tesoro dei propri punti di forza.

Ad esempio una gita scolastica a Siracusa avrà un costo e un peso diverso per una scuola milanese rispetto a una scuola siciliana, proprio per questo motivo e per moltissimi altri, il PTOF consente completa libertà alle scuole di organizzare come vogliono le attività citate nel paragrafo precedente.

Il PTOF come suggerisce il nome ha una scadenza della durata di tre anni, alla fine della quale il collegio docenti dovrà riunirsi di nuovo per formulare un nuovo Piano dell’Offera Formativa che apporti modifiche a quelli che erano gli aspetti carenti del piano precedente, questa scadenza garantisce che il piano si rinnovi di continuo e che sia sempre affinato e determinato ad apportare delle vere migliorie all’istruzione in Italia.

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