Pensionamento dei dirigenti scolastici

Chiunque dopo tanti anni di lavoro sogna di andare in pensione poiché, da questo momento in poi, si è liberi di vivere la propria vita in maniera serena e spensierata con l’opportunità di passare tanto tempo con la propria famiglia senza avere alcun impegno o particolare responsabilità. La tanto agognata pensione però arriva solo nel momento in cui si soddisfano i requisiti richiesti dalla legge ed inoltre si rispettano le tempistiche previste per la compilazione della domanda; ogni categoria, ai fini dell’età pensionabile, anni contributivi, tempistiche per la presentazione della domanda, richiede requisiti differenti. Ma come funziona il pensionamento dei dirigenti scolastici?

La tanto agognata pensione arriva solo nel momento in cui si soddisfano i requisiti richiesti dalla legge ed inoltre si rispettano le tempistiche previste per la compilazione della domanda; ogni categoria, ai fini dell’età pensionabile, anni contributivi, tempistiche per la presentazione della domanda, richiede requisiti differenti.

I dirigenti scolastici

Adesso, infatti, ci occuperemo di una specifica classe di lavoratori: quella dei dirigenti scolastici che rappresentano la figura essenziale nella gestione e nell’organizzazione di un istituto scolastico. Anche a loro si deve la buona formazione dei ragazzi e dei bambini di oggi che costituiranno il futuro della nostra società.

Le tempistiche di presentazione della domanda

Andiamo al centro della questione partendo dalle tempistiche di presentazione della domanda di pensionamento dei dirigenti scolastici che devono essere necessariamente rispettate. Per i dirigenti scolastici il termine fissato dal Miur, tramite il decreto ministeriale numero 727 del 15 novembre 2018, è quello del 28 febbraio 2019

Le istanze da presentare per il pensionamento dei dirigenti scolastici

La modalità attraverso cui presentare la domanda di pensionamento per i dirigenti scolastici è definita dalla nota di accompagnamento al suddetto decreto ministeriale. Coloro che vogliono accedere al pensionamento devono presentare due differenti istanze. La prima istanza di cessazione del rapporto, da compilarsi online per mezzo del servizio denominato “istanze online”, mentre la seconda che rappresenta la domanda di pensionamento in senso stretto da presentare all’Inps attraverso una tra le seguenti modalità:

  • online, previa registrazione al sito dell’Inps, segue la modalità tramite il Contact Center Integrato numero 803164 telematica tramite l’assistenza, a titolo gratuito, del proprio patronato

Riguardo la ricongiunzione e i riscatti l’articolo 2 comma 3 della nota di accompagnamento del decreto ministeriale recita: “Gli Uffici Scolastici Territoriali devono provvedere all’esatta ricognizione delle domande di Ricongiunzione, Riscatti, Computo, nonché dei relativi allegati, prodotte entro il 31 agosto 2000 e non ancora definite, con riferimento a coloro che cesseranno dal servizio con decorrenza dal I” settembre 2019. Tale attività è propedeutica agli scambi di informazioni fra INPS e MIUR.”

I dati anagrafici e contributivi: requisiti essenziali

Come detto, oltre al rispetto delle modalità e dei tempi previsti per la presentazione della domanda di pensionamento dei dirigenti scolastici bisogna anche soddisfare altri due requisiti fondamentali che sono quello del raggiungimento dell’età pensionabile e quello della maturazione degli anni contributivi. Tali soglie, fissate dalla legge, sono differenti qualora di faccia riferimento agli uomini o alle donne.

Appare opportuno fare quindi delle distinzioni. Vi è un unico caso in cui sia gli uomini che le donne hanno lo stesso trattamento ed è quello in cui, nel momento in cui gli stessi abbiano maturato almeno 20 anni di contributi ed abbiano compiuto 67 anni di età entro il 31 dicembre, possono richiedere la pensione di vecchiaia.

In questo caso andranno in pensione conseguendo un importo inferiore rispetto quello che spetta a coloro che vanno in pensione a seguito del conseguimento degli anni contributivi stabiliti dalla legge. Relativamente a questo secondo caso, che riguarda la c.d. pensione anticipata, i requisiti richiesti per gli uomini e per le donne si differenziano. Per i primi è previsto il maturamento di 43 e 3 mesi di contributi entro il 31 dicembre 2019; mentre le seconde devono maturare 42 anni e 3 mesi di attività lavorativa sempre entro la fine del 2019.

Pensionamento dirigenti scolastici: opzione donna

Per le donne, però, è prevista un’eccezione determinata dalla legge 243 del 2004 all’articolo 9 che determina la c.d. opzione donna. In questo caso coloro che abbiano compiuto 57 anni e 7 mesi entro il 31 luglio 2016 ed abbiano maturato 35 anni contributivi entro il 31 dicembre 2015, per l’attività lavorativa svolta, possono presentare la domanda per il pensionamento anticipato che sarà consentito da giorno 1 settembre 2019.

Come si calcola la pensione di un dirigente scolastico?

Dal 2003, a seguito della soppressione dell’Inpdai, è l’Inps che si occupa del calcolo della pensione ai dirigenti scolastici. La pensione di tale figura professionale è la somma di due somme differenti che sono: quella corrispondente alle anzianità contributive maturate fino al 31 dicembre 2002 presso l’Inpdai, e quella corrispondente ai contributi maturati dal 2003 a seguito dell’iscrizione ai registri Inps. Il calcolo della pensione inerente ai contributi maturati presso l’Inpdai è molto complesso poiché bisogna fare riferimento alle quote di anzianità maturate nel corso degli anni duranti i quali i dirigenti dipendevano da tale ente.

Le quote di anzianità cui fare riferimento sono quattro e sono divise per il periodo che va dal 1992 al 2003. Bisogna inoltre osservare che, ai fini del calcolo della pensione, il quantitativo dei contributi assicurativi maturati presso l’Inpdai non vengono unificati con quelli maturati presso l’Inps, per cui si assisterà ad un calcolo separato.

Pensionamento dirigenti scolastici: la percentuale delle richieste 2018/19

Da due anni a venire sono sempre più numerosi i presidi che decidono di presentare domanda per il pensionamento. Si pensa infatti che, come per l’anno 2018, sono molti i dirigenti che presenteranno domanda di pensionamento.

Conclusioni

Come si vede, per calcolare la pensione dei dirigenti scolastici e calcolare l’ammontare della pensione, rispettando tutti i requisiti richiesti dalla legge è molto complesso. Si consiglia di affidarsi ad un buon patronato al fine di essere sempre informati su tutte le novità e ottenere l’assistenza necessaria per ricevere, nei tempi previsti dalla legge, la somma che vi spetta di diritto.

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